Contatto
Telefoni: 052/381-402
E-mail: infos@aquarium.hr
Aprile, maggio e settembre: 10.00h – 18.00h
Giugno – agosto: 09.00h – 22.00h
Ottobre – Marzo: 10.00h -16.00h
Tariffe:
Bambini sotto i 3 anni: gratis
Bambini dai 3 ai 7 anni: 30,00 kn
Ragazzi dai 7 ai 18, studenti e pensionati: 40,00 kn
Adulti: 60,00 kn
Novità
6 tartarughe rilasciato!
Questo Venerdì 25 settembre, sei tartarughe che sono stati recuperati nel nostro Centro, sono stati rilasciati al mare, e sono pronti a tornare a casa.
Chi siamo - Progetti di biologia di conservazione dell'acquario
Analisi sistemica del sangue delle tartarughe marine allo scopo di migliorare il trattamenti e le cure nei Centri di tutto il mondo
Le tartarughe marine sono rettili che erano presenti nei mari del nostro pianeta già 100 milioni di anni va. Oggi, sotto la pressione della pesca, del turismo, del trasporto marittimo, dell'inquinamento e del riscaldamentodel pianeta Terra rischiano di scomparire.
Caretta caretta (quella più comune nell'Adriatico) ancora nel 1996 è entrata a far parte della lista degli animali severamente protetti a rischio di estinzione secondo l'IUCN (International Union of Conservation of Nature) (EN-endangered) ed è molto probabile che entri a far parte dell'elenco delle specie critiche (CR-critically endangered). Dal 1981. questa specie figura nell'appendice 1, della "Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali minacciate“ (CITES), della quale la Croazia è uno dei firmatari. Dal 1996 mella Repubblica di Croazia le tartarughe marine sono specie severamente protette (NN 84/96).
Le tartarughe marine sono animali solitari e misteriosi e di conseguenza non si conoscono le loro abitudini, il comportamento, l'alimentazione, i loro percorsi, infatti; tutto ciò dovrebbe dare inizio ad una nuova ricerca scientifica. In tutto il mondo, molte istituzioni cercano di ridure e fermare lo sterminio delle tartarughe marine e per questo motivo che nascono nuovi Centri di accoglienza e recupero. Ogni anno, il nostro centro, unico in Croazia, ospita una decina di tartarughe marine. La causa più comune del loro arrivo nel Centro di recupero è il raffredamento dell'animale che provoca diverse altre malattie. Le tartarughe marine si trovano spesso nel nord Adriatico alla ricerca di cibo perchè questa zona di mare è una delle più ricche di nutrimento.Infatti, le tartarughe marine sono presenti nell' Adriatico settentrionale anche d'inverno, quando la temperatura del mare diminuisce, propio per questo motivo.
L'analisi sistemica del sangue delle tartarughe comuni è di fondamentale importanza, non solo per garantire cure e trattamenti migliori ma anche per capire la fisiologia della specie. Varie ricerche scientifiche a riguardo hanno dimostrato che il metabolismo delle tartarughe Caretta caretta a 14°C è normale. Dall'altra parta noi, nel Centro, abbiamo notato che il loro comportamento (attività e nutrizione) è normale anche ad una temperatura più bassa, 8-9°C. Dato che questo fenomeno non è stato ancora del tutto chiaro è molto importante trovare un modo per determinare tale efetto e l' analisi del sangue in questo caso è un ottimo metodo. In questo modo i diversi valori dei metaboliti presenti nell' sangue, ottenuti dall'analisi, diventano dati caratteristici e determinanti un gruppo di animali.
L'obiettivo del progetto è l'ottenimento dei parametri biochimici e cellulari del sangue delle tartarughe. I risultati della ricerca veranno confrontati con altri dati provenienti da altri Centri ed istituzioni del Mediterraneo. Si andranno a valutare, in un più ampio periodo di tempo, anche le variazioni dei parametri biochimici e cellilari per effetto del riscaldamento globale o altri fattori antropogenici (causati dall'uomo).
Induzione artificiale della maturità delle anguille europee Anguilla anguilla Linnaeus, 1758
L'anguilla europea è una specie economicamente molto importanti che viene sfruttata in tutto il mondo. Uno dei fattori che ha contribuito alla drastica diminuzione delle anguille europee è stata l'eccessiva pesca di individui adulti, a scopo commerciale. Altre cause sono rappresentate dall'inquinamento marino e degli ecosistemi acquatici, dai cambiamenti climatici causati dal riscaldamento globale, dalla devastazione delle popolazioni a causa del parassita Anguillicola crassus, di infezioni virali, ecc. Secondo i dati della FAO (Food and Agriculture Organization) e dell' ICES l'intera popolazione di anguille europee, negli ultimi 30 anni, si è ridotta del 1-2%. Nel 2007 è l'anguilla europea venne proposta come animale da includere nell'allegato 2 (2 bis) della legge sul commercio internazionale di animali e piante rare (CITES) e l'IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), nel 2008, l'ha introdotta nella lista rossa degli animali in rischio di estinzione (CR-critically endangered), protezione IUCN 3.1. In Croazia l' anguilla europea è iscritta nel'elenco degli animali protetti (NN 84/96).
Dato che la fecondazione artificiale per le anguille è una tecnica non ancora perfezionata, l'allevamento si basa sulla pesca delle larve che poi vengono fatte crescere fino ad un peso commercialmente idoneo. In altre parole, negli allevamenti gli animali non trascorrono il loro intero ciclo vitale anzi ad ogni stagione riproduttiva viene prelevata dal mare una parte della popolazione naturale. In questo modo, viene interroto un pezzo del ciclo di vita naturale delle anguille e a lungo termine ciò ha determinato una drastica riduzione delle anguille.
La ricerca di tecnologie di induzione artificiale della maturità delle anguille, che non ha ancora avuto esito positivo, è di fondamentale importanza ecologica soprattutto per tutelare le rimanenti popolazioni di anguille europee ma anche per garantire la quantità commerciale necessaria senza distruggere le popolazioni naturali. Lo scopo del progetto è quello di far raggiungere la maturià riprodutiva delle anguille e di ottenere i gameti al fine di effettuare la fecondazione artificiale. Le larve che si otterebbero con la fecondazione assistita verebbero lasciate nel loro abitat naturale, nel mare, fatto che contribuirebbe a salvare l'anguilla dall'estinzione. Parte delle larve potrebbero venir introdotte negli allevamenti senza dover decimare le popolazioni naturali. Il successo di questo progetto sarebbe utile anche per migliorare le conoscenze riguardanti il ciclo vitale delle anguille europee in natura e in cattività.
Gli studi preliminari, svolti presso l'acquario di Pola, hanno dato dei risultati positivi a livello della pre-fase nello sviluppo sessuale nelle anguilleeuropee. Sono comunque necessarie ulteriori ricerche per perfezionare la tecnica di fecondazione a livello cellulare, della riproduzione e dello sviluppo delle larve.
Allevamento dei cavallucci marini e ripopolamento della specie Hippocampus ramulosus
A causa delle sempre più frequente di applicazione di tecnologie moderne nella pesca (GPS, ecoscandaglio, ecc) e dell'aumento degli impatti antropogenici; le popolazioni di diversi tipi di pesce come i cavallucci marini sono sempre più a rischio di estinzione. Nel Mare Adriatico, troviamo 2due varietà di cavallucci: il Hippocampus hippocampus e il Hippocampus ramulosus. I cavallucci marini sono pesci particolari che a causa delle loro peculiarità nell'aspetto e nel comportamento e dell'abitat sono facilmente accessibili agli uomini e quindi sono animali molto vulnerabili. Negli ultimi anni il loro numero si è ridotto notevolmente e perciò sono stati introdotti nell'elenco delle specie minacciate e rigorosamente protette in Croazia. I cavallucci marini sono iscritti nell'IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), dal 2003, ma sono animali per i quali i dati sono incompleti (GG - dati insufficienti). Nel 2002 sono stati iscritti nell'appendice 1 della "Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate„ (CITES), dove la Croazia è uno dei firmatari.
Da diversi anni, l'acquario di Pola ha in mostra permanentei cavallucci di mare, Hippocampus ramulosus i quali, dal 2008, si riproducono e vengono allevati in cattività. L'aumento della popolazione nell'acquario ha dato inizio a una serie di possibilità come il recupero delle popolazioni naturali, in mare.
Il progetto di ricerca ha iniziato con la revisione del numero e la distribuzione dei cavallucci marini in diverse aree dell'acquatorio di Pola e di certe zone nell'Istria meridionale (Premantura, Pomer e Ližnjan). La riproduzione dei cavallucci marini nell'acquario di Pola avviene in modo naturale grazie alle condizioni di vita ottimali (vari tipi di cibo, la manutenzione, pulizia e stabili parametri chimici e fisici dell'acqua di mare). Con il consenso del Ministero della Cultura, Direzione per la protezione della natura, i cavallucci marini, di dimensioni e grandezze diverse, nati ed allevati in cattività verebbero rilasciati in mare allo scopo di ripopolare le zone che originalmente rappresentavano il loro ambiente naturale.


